È successo in mattinata davanti al locale albergo il cui ingresso è sulla SS18. Stando alle prime indicazioni una auto che viaggiava sulla corsia nord della superstrada tirrenica stava uscendo dalla statale per immettersi alla sua destra quando il giovane centauro, che sopraggiungeva a velocità sostenuta, la tamponava. Insufficiente lo spazio per la frenata, il centauro sbatteva fortemente sul retro dell’autoveicolo spaccando il vetro del lunotto posteriore.
Un impatto terribile, probabilmente mortale. Secondo alcuni presenti il corpo del giovane ragazzo è volato come un manichino di un “crash moto” sull’asfalto ma già senza vita. Inutile il casco in queste condizioni. Il comandante AntonioAngeli della Polizia Municipale di Amantea, occasionalmente in transito, è stato tra i primi ad intervenire ed ha constatato il decesso del giovane ascoltandogli il polso, ed ha immediatamente chiamato il 118 e le forze dell’ordine competenti. Inutile qualsiasi intervento. Il giovane di 25 anni era originario di Fiumefreddo Bruzio ed abitava a Falconara Albanese. Lavorava con il padre presso una ditta locale. Un ragazzo serio con la passione della moto che ha trovato la morte su una strada maledetta dove manca la presenza delle forze di polizia che sono preoccupate solo ad elevare contravvenzioni e non ad esercitare con la sola presenza una forte remora al rispetto delle regole stradali. Una strada dove mancano le elementari regole di sicurezza e si permettono accessi senza corsie di accelerazione e decelerazione, dove si costruisce ai lati come se si trattasse di una strada comunale senza creare strade gemelle per il solo traffico locale e ogni "x" chilometri gli appositi accessi con le apposite corsie od i semafori come ad Amantea. Alla famiglia le condoglianze dello Staff.
Staff Amantea.Net
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